ed. ([info]oracolodeifont) wrote,
@ 2008-01-28 00:11:00
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le foto delle vacanze.

noccioline. NOCCIOLINE. altre noccioline. ALTRE NOCCIOLINE. vai via. VIA.


insomma, s'è tornati dall'india più di dieci giorni fa e non avendo avuto un periodo di tregua tra il rientro e il turbinio lavorativo nella mia testa il viaggio ha assunto gli stessi contorni di un ricordo d'infanzia.
le fotografie che ho fatto laggiù non fanno che confermare questa sensazione e se avete voglia ce n'è un po' qui sotto.


però è pericolante.

questo qui sopra è il minareto di qutb, un po' fuori delhi. il complesso di cui fa parte è molto bello e il minareto, come molte cose laggiù, è enorme e meraviglioso. la foto è stata scattata al tramonto e come potete vedere la mia fida holga, grazie agli speciali rotolini che ho utilizzato, è stata in grado di catturare sulla pellicola i primi bagliori del sole che cala, che annega tutto in una luce rosa fuchsia romanticissima.

elefantini a go go.

oltre ad una colonna di un metallo talmente puro che non si è arrugginito in secoli e secoli e secoli di intemperie e che ovviamente era inottenibile con la tecnologia dell'epoca in cui è stata costruita, il complesso del minareto è abbastanza vasto ed è stato costruito demolendo dei precedenti templi indù che stavano proprio lì.
buttare via tutto pareva uno spreco e in ogni caso già allora c'era gente sensibile al problema delle risorse, per cui molto del pietrame dei suddetti templi è stato riutilizzato senza troppa puzza sotto il naso. il risultato è che qui e là dalle colonne e dagli scalini occhieggiano elefantini e altre decorazioni sacre indù. pensa te.

l'ectoplasma rosso che si vede al centro della foto è effettivamente un fantasma.



la tomba.

ecco qui il taj mahal. è enorme e meraviglioso. tutto bianco. in questa immagine lo potete ammirare nel momento migliore della giornata, quando il sole inizia a tingere di fuchsia le candide pareti del monumento funebre rendendolo se possibile ancora più romantico.


raggi di luce.

ecco un dettaglio di una delle volte laterali colpita dalla particolarissima luce del sole indiano.



ficcanaso.

una giovanissima appassionata di culto dei morti cerca di scoprire cosa si nasconda all'interno del tempio funerario del taj mahal. le teorie più disparate sono state elaborate per dare una risposta a questo interrogativo. a tutt'oggi non sappiamo che cosa sia davvero custodito all'interno del taj. il mistero del contenuto del tempio assilla gli esperti da secoli, e cioè da quando - all'indomani dell'inaugurazione - furono smarrite le chiavi del portone d'ingresso.


uccellacci.

il cielo del taj, inondato dal fuchsia del tramonto, è punteggiato dai volteggi delle aquile e di altri rapaci che - va detto - danno spalate di merda (in senso figurato) ai poveri piccioni che toccano ai monumenti della nostra bella italia.


attention whore.

il bellimbusto che potete intuire al centro della foto è un turista alto due metri che ha avuto la bella pensata di visitare il taj mahal illudendosi di potersi muovere indisturbato e senza intorno in ogni istante una folla di almeno una ventina di locali completamente stupefatti della sua stessa esistenza, richiedenti pose fotografiche e gesti d'amicizia.
tutto questo proprio nel giorno in cui speravo di essere IO al centro delle richieste fotografiche per la mia somiglianza con un famoso giocatore di cricket australiano, maledetto spilungone deforme.
freak.


footlocker.

spessissimo nei pressi o anche all'interno dei templi e delle moschee erano organizzati piccoli mercatini vendo-scambio dell'usato di calzature. dev'essere una qualche usanza millenaria perchè sinceramente legare la mercificazione della scarpa a dei luoghi sacri mi sembra una blasfemia fatta e finita.


buland.

altro salto nello spazio tempo ed eccoci a fatehpur sikri, al cospetto del buland darwaza, il maestoso portale della jama masjid, la moschea adiacente il complesso di sikri, la capitale dell'impero moghul costruita per volere dell'imperatore akbar. una sorta di città ideale, un capolavoro di architettura in cui l'imperatore trasferì l'intera corte e che visse florida per i quarant'anni del suo regno. dopo la morte di akbar, la città venne abbandonata in massa dai cortigiani esasperati dalla distanza dalla tangenziale e dai continui disservizi del bus navetta per agra.


turisti fai da te.

in questa straordinaria immagine potete vedere una coraggiosa volontaria posare in uno dei siti più misteriosi di sikri, il famoso corridoio infinito di akbar. si narra che l'imperatore avesse fatto costruire questo ingegnoso tapis roulant di ardesia lungo otto chilometri per ingannare i creditori, indicando loro la presenza dell'ufficio riscossioni "alla fine del porticato, a destra, dopo i bagni! e buon lavoro!". gli ignari addetti del recupero crediti quindi si incamminavano per non arrivare mai a destinazione; molti di loro morivano di fame, sete e stenti nell'esercizio delle loro funzioni tentando di giungere all'altro estremo del corridoio. quelli che in un modo o nell'altro ce la facevano, invece, scoprivano con orrore che dietro la porta dell'ufficio riscossioni si celava niente altro che lo sgabuzzino delle scope.


benares.

uno scorcio del gange presso varanasi (l'antica benares). città di antichissime origini, varanasi oggi è una delle mete turistiche più agguerrite dell'india del nord, nella quale sono personalmente stato a veramente molto poco dal colpire un guidatore di autorisciò con l'obiettivo di vedere il suo sangue scorrere sul cemento ricoperto di polvere del piazzale della stazione.
nel gange - dice la guida - si gettano non meno di 30 (trenta) cloache oltre a tutti gli scarichi umani e non umani che potete immaginare. l'acqua è settica.
ciò non di meno la riva è un brulicare di attività: lavaggio dei panni, lavaggio delle persone, abluzioni, cricket, gite in barca e nuotatine corroboranti.
il colore dell'acqua è un marrone profondo con riflessi verdastri e lo smog è al gusto prevalentemente vanigliato.


ghat.

una vista dei ghat dalla terrazza della guesthouse dove abbiamo alloggiato. da lì nelle giornate limpide, ci dicevano, si vedeva anche la madunina.


fine.

poi siamo tornati a casa. da qui, nelle giornate limpide, si vede anche la giudecca.


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[info]mafaldina
2008-01-27 11:18 pm UTC (link)
>>> poi siamo tornati a casa. da qui, nelle giornate limpide, si vede anche la giudecca.

Sono riuscita a pensare: *oh, ma hanno riempito di nuovo il naviglio!*

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[info]oracolodeifont
2008-01-27 11:21 pm UTC (link)
ahahaha. sei proprio una baùscia.

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[info]arimo
2008-01-27 11:23 pm UTC (link)
che fote fique! Holga?

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[info]oracolodeifont
2008-01-27 11:27 pm UTC (link)
esatto, con set di rullini scaduti acquistati d'occasione dal fotografo di ornavasso passato al digitale.

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[info]arimo
2008-01-28 07:55 am UTC (link)
l'unica volta che io ho fatto foto con dei rullini scaduti non si vedeva un emerito niente.
Non so se sia stato merito delle mie doti o del tizio che ha sviluppato le foto e che si e' limitato a buttare tutto...

comunque secondo me se ti va male il tuo lavoro puoi sempre scrivere guide turistiche diversamente accurate

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[info]oracolodeifont
2008-01-28 08:55 am UTC (link)
ah, sarebbe bellissimo. tra l'altro costo poco perchè non devo nemmeno andare nei posti, mi bastano un po' di foto ricordo di qualcun altro.

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[info]pacina
2008-01-28 01:01 am UTC (link)
nella sesta foto notiamo come l'alone fucsia sia stato assorbito dai pantaloni della giovanissima appassionata di culto dei morti.

Oppure da dietro la griglia c'è un'aspira fantasmi.

-bentornati-

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[info]oracolodeifont
2008-01-28 09:06 am UTC (link)
ora che mi ci fai pensare: la bambina di quella foto aveva i pantaloni bianchi! la luce indiana è veramente magica.
quanto all'aspira-fantasmi, non sei la prima ad azzardare questa ipotesi: nel 1886 un giovanissimo lord carnarvon tentò infatti di provare questa sua teoria con l'aiuto della famosa medium partenopea eusapia palladino, fatta arrivare in india per l'occasione.
a causa di gravi incomprensioni linguistiche, però, eusapia passò i quindici giorni designati per l'esame parapsicologico sdraiata a fianco della grata, facendo scivolare pigramente acini d'uva e avanzi di babà all'interno delle fessure.
al termine del periodo di indagini si chiuse in un silenzio velato di terrore e non volle mai più rivedere lord carnarvon.
alla sua morte nel 1918 le uniche parole registrate a riguardo della faccenda erano enigmatiche: "non è vuoto, ma nun ce sta nu cazz'"

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[info]pisodeuorrior
2008-01-28 04:39 pm UTC (link)
hei ma la magica luce fucsia indiana sta un po' ovunque!

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[info]oracolodeifont
2008-01-28 10:46 pm UTC (link)
forse non avrei dovuto aprire continuamente lo sportellino della macchina fotografica per vedere se il rullino era finito... la holga coi rotolini da 220 è un po' spartana.

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[info]miic
2008-01-28 08:13 pm UTC (link)
ma...ma...è fucsia! cioè, sta roba indiana è proprio nabbomba

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[info]oracolodeifont
2008-01-28 10:46 pm UTC (link)
infatti la cosa che dicono tutti quelli che tornano dall'india è 'i colori laggiù sono meravigliosi'. io non ci credevo, ma poi...

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[info]hyddenplace
2008-01-28 10:37 pm UTC (link)
ieri c'era il tramonto indiano nella pianura padana, delle strisciatone fucsia mai viste.
ci piace molto questo fantastico reportaggio.

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[info]oracolodeifont
2008-01-28 10:48 pm UTC (link)
il fuchsia è stato da troppo tempo trascurato nell'immaginario romantico naturalistico. è ora di provvedere.
> ci piace molto questo fantastico reportaggio.
gioisco!

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[info]viscio
2008-01-28 11:08 pm UTC (link)
bella ztoria nicolino
ma il tempo è stato sempre ok, oppure i rullini diversamente integri hanno cambiato anche il colore del cielo?

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[info]oracolodeifont
2008-01-28 11:10 pm UTC (link)
sempre bello. la mattina c'erano un po' di nebbie smoggose/gangose ma poi bene o male c'era il cielo sereno. nuvole rarissime.
ad agra si lamentavano perchè non piove da due anni.

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[info]cometsatsunset
2008-02-03 09:53 pm UTC (link)
Hmm.. tu usi una Holga, vero?!?!

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[info]oracolodeifont
2008-02-03 10:02 pm UTC (link)
da cosa l'hai intuito?

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[info]cometsatsunset
2008-02-03 10:16 pm UTC (link)
Eheh... no è che la uso anche io, e non trovo in giro tanta gente che lo fa!

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[info]oracolodeifont
2008-02-04 08:29 am UTC (link)
in effetti la frenzy è passata da due o tre anni, adesso sono rimasti solo quelli che hanno recuperato troppi rullini scaduti e gli da' fastidio non usarli. però devo dire che questo viaggio indiano mi ha fatto venire voglia di entrare nel favoloso mondo dei mod: per esempio potrei ripristinare le spugnette che mi si sono avvolte in un rullino in lituania - che ho scoperto servire a qualcosa - oppure segnarmi da qualche parte il numero di giri corretto da usare coi rullini da 220 per evitare la doppia esposizione graduale.

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[info]oracolodeifont
2008-02-04 08:29 am UTC (link)
anzi chiamiamoli ROTOLINI, come fanno i veri professionisti.

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